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Prima di spiegare cosa significa “riciclare” bisogna comprendere cosa intendiamo per rifiuto riciclabile, ossia un oggetto a cui possiamo donare una nuova vita e una nuova possibilità.

Cosa significa riciclabile?

Con questa locuzione si designa l’attributo di tutti i prodotti e materiali che possono essere riciclati, vale a dire sottomessi a processi fisiochimici e/o meccanici per trasformarli in un bene o materia prima nuova una volta finito il loro ciclo di vita e, riusarli per altri scopi e in momenti futuri. Ma cos’ha ideato l’uomo per proteggere l’ambiente e l’economia?

La raccolta differenziata e il riciclaggio

Oggi giorno per proteggere sia l’ambiente che l’economia, l’uomo ha ideato delle strategie per diminuire l’inquinamento e risparmiare le risorse naturali e tutta l’energia necessaria per la produzione di nuovi beni.

Questo perché, si è reso conto che l’aria da lui respirata non è per niente salutare e che il tutto da dover economizzare da tempo sembrerebbe scarseggiare in modo continuativo, tanto da fargli pensare che in futuro non esisterà più, se non riuscisse a provvedere in tempo.

Cos'è il riciclaggio?

Da tali preoccupazioni nasce la necessità di organizzare un perfetto “riciclaggio” dei rifiuti che, guardandolo in tutti i suoi aspetti, oggi più che mai, ha un’importanza fondamentale. Questo non è altro che l’insieme di tattiche e metodi messe in atto per recuperare quel che esiste nel pattume di tutti.

Come ben si sa, all’interno della spazzatura di ognuno solitamente sono presenti oggetti rotti, contenitori vuoti di vetro, di plastica e di latta che in precedenza racchiudevano salsine, pasta, acqua e quant’altro ed elementi umidi dovuti da quel che non si è mangiato. Bisogna tener conto che:

  • Tutto quel che è contenuto nel sacco dell'immondizia può essere riusato
  • Con l’aumento della popolazione mondiale sono diminuiti gli spazi fisici per poter smaltire i rifiuti ma è aumentata la mole di pattume prodotto
  • Le risorse naturali cominciano a scarseggiare, rischiando di mancare completamente per le generazioni future

Vediamo cosa significa riciclare in modo efficiente

Riciclare significa avere la possibilità di reimpiegare quel che si pensava non potesse essere più utile e che per tale ragione era destinato a essere gettato, trasformandolo in prodotto riutilizzabile. È un efficace sistema utile per risparmiare sulle materie prime e diminuire i consumi energetici delle industrie.

Per praticarlo, bisogna, prima di ogni cosa sapere che nulla si butta della propria immondizia, anche quel che si potrebbe pensare impossibile riutilizzare. Ad esempio, le bottiglie, i bicchieri, le posate, i piatti e i contenitori, una volta svuotati di quel che racchiudevano, si devono sciacquare sotto l’acqua, giusto per togliere eventuali residui alimentari e non e mettere, in seguito, in sacchetti destinati a includere solo roba di ugual natura, quale plastica, vetro e latta.

Come pure bisogna mettere in un unica busta solo le bucce della frutta, i residui delle verdure, del mangiare e di quant’altro che, una volta decomposto realizza un eccellente concime naturale da poter usare al posto del fertilizzante artificiale, nocivo per l’uomo.

Quel che si è scritto non è altro che l’organizzazione della raccolta differenziata che, indicando un sistema di assemblamento di rifiuti da dover differenziare e mettere insieme tra loro in base alle loro caratteristiche, alla tipologia e alla qualità, dev’essere eseguita dai cittadini diversificandola da quella totalmente indifferenziata.

Da questa si ottiene tutto quel che serve per produrre materiali nuovi, naturalmente dopo aver eseguito degli idonei processi di lavorazione senza quindi sprecare risorse naturali.