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Il vetro è uno dei materiali che possono essere riciclati praticamente all’infinito. Non solo i contenitori in vetro possono essere riutilizzati tali e quali dopo disinfezione, ma altresì a seguito di un adeguato trattamento, possono essere riutilizzati per creare nuovo vetro sempre di qualità eccelsa.
Da sempre si è riusciti ad effettuare questa lavorazione che sostanzialmente si basa su una nuova triturazione del vetro stesso e di una sua nuova procedura di fusione che permette di rompere nuovamente i legami chimici creati dal silice e successivamente, attraverso il raffreddamento controllato, di garantirne un corretto riallineamento tale da garantire nuovamente appieno la qualità richiesta a seconda delle specificità.

Che si tratti di vetro ad uso alimentare o che si tratti di vetro relativo alle finestre non importa, la ditta procede alla raccolta, anche a domicilio, del vetro che risulti essere ingombrante da rimuovere. Questo servizio è particolarmente richiesto a Roma e in Provincia.

Grazie al riciclo del vetro si ottiene un importante risparmio di materia prima. Un altro aspetto importante riguarda il risparmio di energia legato alla filiera produttiva. Ogni singolo passaggio comporta dei costi che, in questo caso verrebbero evitati. Produrre il vetro partendo dalle materie prime, in termini di energia, è molto più oneroso rispetto alla rigenerazione del vetro usato. Naturalmente questo discorso è valido nel momento in cui il vetro raccolto non ha bisogno di essere trasportato in luoghi distanti, altrimenti questo risparmi si vanifica. C’è da dire che la materia prima per la produzione del vetro non è molto costosa, quindi i vantaggi sono soprattutto legati alla buona gestione del vetro raccolto.

I tecnici di Econsorzio provvedono a raccogliere a cadenze prestabilite, i rifiuti in vetro e trasportarli verso aziende autorizzate allo smaltimento e al riciclo.

Recupero Vetro Roma: cosa vuol dire?

Con la raccolta differenziata del vetro e dal suo conseguente riciclo, non si ottiene soltanto vetro, ma esistono mercati secondari che permettono la produzione di diversi prodotti alternativi. In molti casi sarete sorpresi degli utilizzi particolari che si possono fare a partire dal vetro riciclato. Da questo elemento si possono ottenere prodotti sanitari in vetroceramica, prodotti isolanti molto richiesti nel campo della bioedilizia, mattoni in vetro, mattoni in vetroceramica, lavandini, sabbia che viene utilizzata nei campi da golf, rotoli di erba sintetica, tavoli da cucina e sistemi per filtrare l’acqua.

Non solo: il vetro sminuzzato può essere utilizzato anche come strumento abrasivo (carta vetrata) o viene aggregato per la produzione di materiali da costruzione.

Come avviene il recupero del vetro?

Il riciclo del vetro è un processo ecologico in tutti i suoi aspetti. Riduce la quantità di rifiuti da trattare o gettare in discarica, consentendo oltre a ridurre il danno ambientale, un risparmio sui costi di trasporto e smaltimento dei rifiuti

riciclo del vetro

Riciclare il vetro coinvolge una serie di processi ecologici che consentono di trattare questo materiale riducendo così la quantità di rifiuti da trasportare in discarica o da trattare in altro modo per lo smaltimento. Un prodotto nobile che, se adeguatamente riutilizzato non inquina l’ambiente restando abbandonato nel terreno o trasportato dal mare. Si ottengono quindi diversi vantaggi tra cui un minor costo di gestione dei rifiuti.
La fusione del materiale di riciclo permette di non utilizzare le materie prime per la composizione del vetro, come la sabbia silicea e il carbonato di calcio diminuendo così, i problemi che si vengono a creare nell’ambiente a causa dell’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Grazie a questo metodo si salvaguarda il territorio preservandolo.

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Viene inoltre ridotta la quantità di energia utilizzata, infatti per ogni tn di materiale fuso si ottiene un risparmio pari a 1,3 tn di materia prima oltre a 120 kg di carburante. Utilizzare lo scarto del vetro in miscele vetrificabili consente di abbassare le temperature necessarie alla fusione del vetro, in tal modo si consuma una minore quantità di combustibile ottenendo un buon risparmio e minor inquinamento.

Processo di elaborazione vetro

Il vetro è indubbiamente un rifiuto speciale, soprattutto laddove contenga dei metalli legati alla sua composizione, necessari per proteggere il contenuto da particolari danni provocati da luce o calore o magari per rendere il vetro stesso più o meno resistente agli urti, alle incisioni o a particolari utilizzi (si pensi ad esempio al cristallo, che contiene una quantità di piombo che lo rende incredibilmente trasparente, leggero e musicale al tocco). E’ possibile conoscere il tipo di vetro e le sue qualità di rifiuto in base al codice CER stabilito dal produttore dello stesso. Nel caso il vetro abbia caratteristiche bivalenti ovvero possa essere sia di tipo pericoloso che non pericoloso come rifiuto occorre procedere ad ulteriori analisi dello stesso.

Anche per questo motivo è importante che dopo il trasporto il vetro venga stoccato e conservato prima del suo riciclaggio in luoghi preposti anche prima che lo stesso finisca nelle isole ecologiche che la città di Roma ha prefissato.

Ma quali i processi di elaborazione del vetro?

Manualmente si procede all’estrazione dei materiali che non sono di vetro come le porcellane, i sassi, i metalli, gli oggetti di plastica.
Si procede con la frantumazione grossolana con l’impianto che opera evitando la produzione eccessiva di polvere di vetro garantendo l’assenza di grossi pezzi di vetro. Le grosse calamite rimuovono gli oggetti in metallo che ancora si trovano tra il vetro, mentre per eliminare gli elementi estranei leggeri come possono essere i pezzi di carta, l’alluminio, legname e così via si utilizza un aspiratore.
A questo punto si effettua un ulteriore scelta effettuata da appositi macchinari automatici che eliminano il materiale ferroso ancora presente e di tutti i materiali che non possono essere fusi.
Il materiale vetroso rimasto così pulito e selezionato attraverso diversi passaggi sia manuali che meccanici, viene ulteriormente macinato e diviene una materia prima che si può riutilizzare previa fusione per creare nuovi oggetti da utilizzare di nuovo sotto una diversa forma.

Come avviene lo smaltimento del vetro?

Il vetro è uno tra i materiali che non contiene alcun elemento inquinante e per questo motivo viene definito “pulito“, inoltre è possibile riciclarlo completamente diverse volte. Creato dalla fusione di sabbia, soda e calcare, il vetro si forma ad una temperatura elevatissima.
È riciclabile il vetro delle bottiglie, dei vasetti e tutto ciò che è composta da questo materiale.
I termovalorizzatori non sono sufficienti per bruciare il vetro che quindi non produce energia. Se lo si getta in terra resta inalterato per secoli.

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Per smaltire il vetro si deve quindi riciclarlo, in questo modo si avrà un risparmio economico ed energetico in quanto non si dovrà creare nuovamente il vetro utilizzando le materie prime ma basterà fondere quello già esistente.

Smaltimento vetro
Non danneggiare l'ambiente, non abbandonare i tuoi rifiuti!

Per smaltire e riciclare il vetro occorre adottare un approccio professionale e rivolgersi ad aziende certificate ed autorizzate alla gestione dei rifiuti. Econsorzio offre un servizio efficiente e in linea con la normativa vigente italiana ed europea. I servizi sono rivolti a privati o ad aziende, artigiani e liberi professionisti. Il prelievo e la gestione del vetro comprendono sia rifiuti urbani che rifiuti industriali, scarti della lavorazione, prodotti in vetro o frammenti di vetro.

L’azienda specializzata concorderà con il cliente il luogo e l’orario del ritiro del vetro, occupandosi del prelievo, del trasporto con mezzi certificati e del corretto smaltimento in discarica o presso i centri di raccolta e riciclo. Per essere al riparo da eventuali sanzioni, l’azienda si occuperà anche di redigere e consegnare tutta la documentazione legale relativa al ritiro e allo smaltimento del vetro.

Cosa dice la normativa per il recupero del vetro?

Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno di recente raggiunto un accordo per incrementare la percentuale di riciclo e recupero dei rifiuti. Per il vetro l’obiettivo che tutti i paesi si sono posti è di arrivare a circa il 90% del vetro riciclato entro il 2030. Per garantire il corretto smaltimento, ogni rifiuto smaltito va contrassegnato con un codice CER, il codice di riconoscimento europeo. Per il vetro, il codice per il tracciamento europeo del rifiuto è il CER 160120 o il CER 170202 per il vetro proveniente da terreni inquinati.

Riciclo del vetro: perché è importante?

Il riciclo del vetro è importante perché aiuta a preservare le risorse naturali, a ridurre il consumo di energia e le emissioni, a ridurre i rifiuti in discarica e a risparmiare denaro. Il vetro può essere riciclato un numero infinito di volte senza perdere la sua qualità o purezza, il che lo rende uno dei materiali più sostenibili disponibili. Se riciclato correttamente, il vetro può essere utilizzato in vari modi, ad esempio per nuove bottiglie o barattoli, per l’isolamento in fibra di vetro, per gli aggregati stradali e persino per la sabbiatura. Il riciclo del vetro contribuisce inoltre a creare posti di lavoro e imprese locali, poiché la produzione di nuovo vetro richiede materie prime che vengono estratte dalla terra.

Perché è importante rivolgersi a un’azienda professionale? Rivolgersi a un’azienda professionale è importante perché garantisce che il lavoro venga svolto correttamente. Le aziende professionali hanno esperienza e conoscenza del loro settore e possono offrire consigli su come completare al meglio un progetto. Inoltre, dispongono delle risorse e delle attrezzature necessarie per svolgere il lavoro in modo sicuro ed efficiente. Infine, l’assunzione di un’azienda professionale garantisce la tranquillità di sapere che il lavoro sarà fatto bene.

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1. Risparmio energetico: Il riciclaggio del vetro richiede una quantità di energia significativamente inferiore rispetto alla produzione di nuovo vetro a partire da materie prime come sabbia, soda e calcare.
2. Riduce l’inquinamento: La produzione di nuovo vetro emette inquinanti nocivi nell’aria e nell’acqua, ma il riciclo del vetro riduce questo inquinamento.
3. Conserva le risorse: Poiché il vetro è una risorsa non rinnovabile, il suo riciclo consente di preservare le risorse e di evitarne l’esaurimento.
4. Crea posti di lavoro: Il processo di raccolta, selezione e lavorazione del vetro riciclato crea posti di lavoro nell’industria del riciclaggio.
5. Genera entrate: Vendendo i materiali riciclati ai produttori che realizzano nuovi prodotti, le amministrazioni locali possono generare entrate per le loro comunità.

La maggior parte dei tipi di vetro può essere riciclata: vetro trasparente, vetro colorato o colorato, vetro per specchi e finestre, bicchieri, lampadine e barattoli. Alcuni tipi di vetro non sono riciclabili, come la ceramica, il Pyrex (vetro da forno) e il cristallo al piombo.

La raccolta del vetro funziona in genere come segue:
1. I consumatori inseriscono gli articoli in vetro in appositi contenitori per il riciclaggio del vetro. Questa operazione può essere effettuata sul marciapiede, in un centro di raccolta locale o in un sito di raccolta a bordo strada.
2. Gli addetti alla raccolta differenziata raccolgono i contenitori e li trasportano in un impianto di smistamento dove il vetro viene separato per colore (trasparente, marrone, verde).
3. Il vetro selezionato viene poi frantumato in piccoli pezzi e confezionato per essere venduto ai produttori che lo utilizzano nei loro prodotti.
4. Infine, il vetro riciclato viene utilizzato per realizzare nuovi prodotti come bottiglie, barattoli, finestre e altri oggetti.

Una volta smaltito, il vetro viene solitamente inviato a un impianto di gestione dei rifiuti dove può essere riciclato e riutilizzato. A seconda del tipo di vetro e del luogo, può anche essere frantumato e utilizzato come materiale da costruzione o inviato in discarica.

In Italia, il vetro è classificato come materiale riciclabile ed è soggetto alle stesse normative degli altri tipi di materiali riciclabili. I rifiuti devono essere raccolti separatamente e smaltiti in appositi punti di raccolta. Le autorità locali sono responsabili della gestione e dello smaltimento dei rifiuti di vetro, anche se possono essere coinvolte anche aziende private.

L’Italia ha anche adottato diverse direttive europee sulla gestione dei rifiuti, tra cui la Direttiva 2008/98/CE (Direttiva quadro sui rifiuti) e la Direttiva 1999/31/CE (Direttiva sulle discariche). Queste direttive prevedono che i rifiuti siano trattati secondo il principio della “gerarchia dei rifiuti”, ossia che siano ridotti alla fonte, riutilizzati o riciclati, ove possibile, prima di essere smaltiti tramite incenerimento o discarica. I rifiuti di vetro devono quindi essere separati per il riciclaggio alla fonte.