Al momento stai visualizzando Smaltimento Legno: Scegli il recupero!

Il legno vecchio può diventare una risorsa e non inquinare l’ambiente ma dare nuova vita ad altri materiali, preserviamo il pianeta, scegliamo lo smaltimento legno sicuro e professionale: Econsorzio è la scelta ecologica a tua disposizione!

I servizi professionali di smaltimento del legno prevedono la rimozione, il trasporto e lo smaltimento di grandi quantità di legno. Questo può includere legname da costruzione, pallet, alberi, ceppi, tronchi, rami e altri detriti di legno.

A seconda del tipo di legno e delle dimensioni del lavoro, i servizi professionali di smaltimento del legno possono utilizzare autocarri con cassone ribaltabile o rimorchi pesanti per trasportare i materiali per il corretto smaltimento o riciclaggio. I professionisti possono anche fornire servizi di cippatura o macinazione in loco per ridurre il volume del materiale prima di trasportarlo via.

Smaltire il legno: cosa fare?

Econsorzio è azienda leader nel settore dello smaltimento rifiuti: contattaci gratuitamente per il servizio di smaltimento legno, riceverei un preventivo dettagliato. gratuito e personalizzato in base alle tue esigenze ti accorgerai dell’esperienza del nostro personale e dei prezzi altamente concorrenziali che riusciamo a offrire.

Normativa per lo smaltimento legno 

Lo smaltimento del legno deve essere eseguito in accordo alle normative tenendo presente il Codice Cer e la normativa di riferimento in materia di smaltimento sicuro e responsabile. 

I codici Cer sono dei numeri identificativi dei vari tipi di rifiuti prodotti e sono fondamentali per effettuare lo smaltimento dei rifiuti del legno e di tutti i rifiuti speciali. I trucioli, la segatura e gli altri residui che si ottengono dalla lavorazione del legno sono identificati dal Codice Cer 03 01 05, Le persone che pur non svolgendo un lavoro da professionista si trovano a fare i conti con questa tipologia di rifiuto possono anche scegliere delle alternative diverse rispetto allo smaltimento.

La segatura di legno infatti può essere riutilizzata come concime; per far questo deve essere miscelata con del letame oppure con altri rifiuti organici dai quali si può ricavare il compost. In questa operazione l’importante è verificare che la segatura non sia un residuo di un legno precedentemente trattato con sostanze chimiche pericolose. Un esempio di questa opportunità è quello degli scarti derivanti dall’abbattimento di un albero. Chi lavora il legno per mestiere, come le falegnamerie, e produce quindi delle grandi quantità di rifiuti deve invece rivolgersi alle aziende specializzate in questo smaltimento.

Successivamente si procede alla pulizia dei trucioli, mediante l’eliminazione si chiodi ed altre eventuali scorie ferrose e si raffina ulteriormente il prodotto riducendone le misure. L’ultima fase dello smaltimento consiste nel passaggio dei rifiuti del legno negli essiccatori, dei forni particolari che eliminano sia l’anidride carbonica che si trova nel legno che l’umidità residua. Dopo questa operazione, in base all’utilizzo che si deve fare, si procede all’imballaggio.

Inoltre, si dovranno tenere sempre in considerazione 4 requisiti fondamentale nel caso dello smaltimento legno:

Come avviene lo smaltimento legno?

Se il legno non può essere riciclato per varie ragioni, avviene lo smaltimento del legno attraverso l’uso di una cippatrice, una macchina che sminuzza il legno in piccole schegge o pezzi. Il cippato può essere utilizzato come combustibile, pacciame o compost. Oppure, ci sono altre due alternative: 

Se il legno viene valutato non idoneo al riciclo viene mandato nei termo-valorizzatori e usato per la produzione di calore e energia dove ha una resa ottima.

Esistono però degli svantaggi a questa procedura, infatti se non avviene un’adeguata cernita del prodotto si rischia di perdere del materiale che sarebbe adatto al riciclo, quindi un inutile immissione nell’atmosfera di anidride carbonica dato che in questo caso l’eliminazione è definitiva.

Questa soluzione è sconsigliata perché oltre a occupare dello spazio in modo permanente, il suo degrado produce odori sgradevoli e immette nell’ambiente metano e anidride carbonica, due gas ritenuti colpevoli dell’effetto serra.

Quindi, se per un qualsiasi motivo il legno portato nei centri appositi non possa essere riciclato, che esso sia prodotto in casa o industrialmente, sarà smaltito secondo le norme vigenti. 

Il legno essendo un materiale prestigioso, rispetto agli altri tipi di rifiuti, bisogna trattarlo con particolare attenzione durante tutte le fasi per il suo recupero o smaltimento. È fondamentale chiamare una ditta competente che si occupi principalmente di smaltire il legno, come Econsorzio. Quindi con qualsiasi tipo di rifiuto fatto di legno prodotto in casa, oppure i semplici scarti prodotti durante una potatura in giardino, bisogna prelevare e raccogliere attentamente il materiale, in modo tale da prepararlo per il prelievo e la raccolta da parte di un’azienda specializzata.

Come avviene il riciclo del legno?

Il legno può essere riciclato praticamente tutto: oggetti d’arredamento rotti, materiale da imballaggio, cassette di frutta e verdura e potature. Qualsiasi cosa sia realizzata con il legno può avere una seconda vita. Riciclare il legno è un gesto di rispetto nei confronti dell’ambiente che tutti dovremmo compiere. Recuperandolo si evita di dover tagliare nuove piante, inoltre il suo abbandono nelle discariche produce gas dannosi per l’ambiente. Anche se per ogni albero abbattuto ne viene piantato subito un altro, il riciclo consente di salvaguardare i nostri boschi.

Il legno da riciclare viene ritirato dall’azienda selezionata, per la zona di Roma e provincia puoi avere maggiori informazioni compilando il form o scrivendo ai nostri operatori tramite chat whatsapp sempre attiva, che si occuperà di conferirlo presso apposite piattaforme per poi essere riciclato. Dal legno riciclato si ottiene un materiale di qualità.

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Nelle piattaforme il legno viene sottoposto a una riduzione per ragioni di spazio, poi viene inviato presso i centri di riciclaggio dove avviene la pulizia e la frantumazione in pezzetti chiamati “chips”. Vengono poi eliminate impurità varie come chiodi e sassolini e altro, poi ancora raffinato ed essiccato. Il prodotto ottenuto viene mischiato con delle resine e pressato da vita a dei pannelli che si possono usare per costruire mobili e rivestimenti. Con alcuni tipi di scarto si possono produrre prodotti che vengono usati per il riscaldamento al posto della classica legna. Lo scarto di lavorazione composto da trucioli o segatura viene invece utilizzato per la produzione di legno-cemento usato in edilizia.

Riciclaggio legno

È fondamentale, a questo punto, che tutte gli oggetti e i materiali in legno presenti nelle abitazioni e non solo vengano riciclate da un’azienda esperta e competente nel settore, che preleverà e trasporterà gli oggetti in un apposito centro di riciclo autorizzato.

L’importanza dello smaltimento del legno

Uno dei sistemi di riutilizzo del materiale che viene creato con questo trattamento, è quello di amalgamarlo con delle resine in modo da formare dei nuovi pannelli di legno, che potranno essere impiegati sia nel settore dell’edilizia che per costruire delle nuove tavole o dei nuovi mobili. La parte di prodotto che non viene utilizzata in questo modo, viene suddivisa in balle e viene utilizzata per produrre energia.

L’operazione di smaltimento, per mezzo della trasformazione dei rifiuti del legno in materia prima da riutilizzare, permette quindi di ridurre in maniera significativa l’impatto ambientale che questo materiale potrebbe generare nelle discariche autorizzate. Il legno che brucia produce delle grandi quantità di gas metano, proprio a causa dell’anidride carbonica contenuta all’interno delle sue fibre.

Dopo il processo di smaltimento invece, oltre a poter dar vita a nuovi oggetti, gli scarti della lavorazione del legno possono avere un utilizzo molto importante nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel caso in cui gli scarti di legno non possano essere riciclati si procede all’invio agli impianti di termovalorizzazione, dove vengono usati per produrre calore. Per quanto riguarda i costi di smaltimento sono molto variabili secondo i quantitativi da smaltire e le varie zone d’Italia dove si trovano gli impianti di riciclaggio e le discariche, e si devono anche considerare quelli legati al trasporto.

1. Portate il legno al centro di riciclaggio locale per farlo sminuzzare e utilizzarlo come pacciame per progetti paesaggistici.
2. Se il legno è ancora in condizioni decenti, potete pubblicizzarlo su mercati online affinché qualcun altro lo utilizzi.
3. Compostate il legno nella compostiera del vostro giardino o portatelo in un impianto di compostaggio locale.
4. Bruciate la legna in un camino all’aperto, assicurandovi di seguire tutte le norme di sicurezza e le linee guida per una combustione sicura e responsabile.

Il processo di smaltimento legno, così come tutto il ciclo di rifiuti prodotti sia a livello domestico che a livello industriale, viene disciplinato da leggi italiane e da Direttive e Regolamenti dell’Unione Europea, quest’ultima più recente è quella del Regolamento 2014/955/UE. L’intero processo di prelievo, raccolta, riciclo o smaltimento presso un centro di discarica è controllato e regolato dalla normativa vigente. L’Unione Europea indica un quadro giuridico preciso per il controllo dei rifiuti sia a livello domestico che industriale concentrandosi soprattutto sulle operazioni di riciclo e recupero dei rifiuti.

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Ovviamente però, le norme sullo smaltimento del legno variano a seconda del comune di riferimento e possono dipendere dal tipo di legno che viene smaltito, dal luogo in cui viene smaltito e dagli altri materiali presenti. In generale, il legno deve essere separato da altri materiali di scarto, come metalli e plastica, prima dello smaltimento. Inoltre, se il legno è contaminato da materiali pericolosi, come vernici o legname trattato, deve essere trattato secondo le leggi locali sui rifiuti pericolosi.

Il costo dello smaltimento del legno dipende da diversi fattori, come le dimensioni e il tipo di legno, il metodo di smaltimento utilizzato e le norme locali che regolano lo smaltimento del legno. In generale, la maggior parte delle città e dei paesi prevede una tariffa per lo smaltimento del legno in una discarica locale o in una stazione di trasferimento. Inoltre, potrebbero esserci costi aggiuntivi associati all’assunzione di un servizio di trasporto professionale per rimuovere il legno dalla proprietà.

  1. Contaminazione del suolo e dell’acqua: Le pratiche di smaltimento del legno non sicure possono rilasciare nell’ambiente sostanze chimiche pericolose, come arsenico, piombo e creosoto. Ciò può contaminare il suolo e le fonti d’acqua vicine.
    2. Inquinamento atmosferico: La combustione del legno rilascia nell’atmosfera particolato, monossido di carbonio, composti organici volatili (COV) e altri inquinanti atmosferici pericolosi. Questi inquinanti possono causare malattie respiratorie, ridurre la visibilità in alcune aree e contribuire alle piogge acide.
    3. Distruzione dell’habitat della fauna selvatica: Lo smaltimento dei rifiuti di legno in discarica o tramite combustione può distruggere gli habitat della fauna selvatica e spostare le popolazioni animali.
    4. Diffusione di specie invasive: Le pratiche di smaltimento non sicure possono diffondere specie invasive in nuove aree quando i pezzi di legno vengono trasportati altrove per lo smaltimento o lasciati in una discarica o in un sito di combustione.

Il modo migliore per determinare se un’azienda di smaltimento del legno è affidabile è fare ricerche. Controllate le recensioni online, chiedete referenze e informatevi sulle politiche di assistenza clienti dell’azienda. È inoltre necessario accertarsi che l’azienda sia autorizzata e assicurata. Infine, bisogna considerare da quanto tempo l’azienda è in attività: in genere, più un’azienda è attiva da tempo, più è probabile che sia affidabile.

Sì, molte aziende di smaltimento rifiuti offrono servizi di ritiro a domicilio per lo smaltimento del legno. Tuttavia, è importante notare che potrebbero essere applicate delle tariffe e che alcuni tipi di legno, come il legname trattato o i detriti edili, potrebbero non essere accettati. È meglio informarsi presso la specifica ditta di smaltimento rifiuti per maggiori informazioni sulle loro politiche.