Rimuovere eternit: requisiti per gli incentivi

Rimuovere eternit significa fare un regalo all’ambiente. Questo materiale infatti sono altamente inquinanti e inoltre sono anche pericolosi per gli esseri umani che vi entrano in contatto. Per tutelare la salute di tutti è stato creato il bonus rimozione amianto 2017. Per lo smaltimento eternit infatti, il decreto ministeriale del 15 giugno del 2016 ha promosso una serie di iniziative per garantire un beneficio a coloro che vogliono rimuovere eternit e amianto.

Normativa amianto: scopri di più

Il bonus di rimozione amianto 2017 (contenuto nella normativa rimozione eternit) e il credito d’imposta riservato a coloro che sono titolari del reddito di impresa. Come già accennato infatti è possibile riferirsi alla normativa del decreto del giugno 2016 così da poter ottenere un buono in grado di aiutarvi economicamente nella rimozione dell’amianto dalle proprie infrastrutture.

Il bonus viene concesso come credito d’imposta e per ottenerlo è necessario avere una serie di requisiti. Innanzitutto possono partecipare alla richiesta di beneficio coloro che sono titolari di reddito di impresa. Il bonus esteso a qualunque tipologia di impresa a prescindere dalla sua dimensione.

Rimozione amianto procedura

Per sfruttare il bonus di rimozione amianto 2017 basta aver effettuato gli interventi di bonifica e aver rimosso e smaltito l’amianto dalle vostre strutture. Queste operazioni devono essere effettuate sul territorio in cui avete la società e anche sulla struttura che di fatto è di proprietà della vostra azienda oppure il suo uso.

Gli interventi devono essere stati realizzati dal primo gennaio al 31 dicembre 2016 e tutti i lavori effettuati in questo periodo saranno scalati sotto forma di credito d’imposta. Tra le spese che possono essere rimborsate interamente fino alla cifra di un minimo di 20 mila euro fino ad un massimo di 400 mila euro, ci sono quelle per la bonifica di tubi, contenitori, lastre e qualunque tipo di elemento eliminato.

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Il bonus per la rimozione andava richiesto entro il 31 marzo scorso ma non è escluso che potrebbe essere anche esteso prossimamente all’arco del 2018. Con il bonus rimozione eternit e amianto sarà perciò riconosciuto questo credito che aiuterà a coprire almeno il 50% delle spese sostenute. È bene sottolineare che in base a quello che l’intervento ci sarà un determinato credito d’imposta riconosciuto.

Il credito di imposta vi garantirà in ogni caso di recuperare almeno parte di quello che avete speso e questo sarà un ottimo incentivo per coloro che vogliono bonificare i materiali nocivi che possono essere presenti in alcune vecchie strutture realizzate a cavallo degli anni 70.

Incapsulamento amianto normativa

Normativa amianto

La procedura di incapsulamento dell’amianto viene descritta dettagliatamente nell’articolo 6 e dall’articolo 12 della legge 257/1992 relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto. Vediamo come funziona:

  • Trattamento dell’amianto con prodotti specifici per inglobare le fibre di amianto e costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta.
  • Evitare che il manufatto sia esposto a correnti d’aria, a fonti di vibrazione o danneggiamento di qualsiasi tipo.

L’amianto non deve rilasciare fibre nell’ambiente circostante, altrimenti può danneggiare irrimediabilmente la sicurezza dell’area circostante.