Disinfestazione processionarie: è un intervento necessario quando si presenta un’epidemia di questi lepidotteri.

La processionaria del pino è un parassita di stagione che colpisce le conifere e, sebbene non uccida effettivamente l’albero, lo debilita favorendone la contaminazione da altri parassiti. Tuttavia, uno dei maggiori problemi che questo bruco presenta è la gravità delle reazioni allergiche sia nelle persone che negli animali.

Caratteristiche delle processionarie

La fase più semplice del ciclo vitale da riconoscere è la larva, o bruco, che è peloso e colorato di arancio-marrone con bande blu. Come il parente stretto della processionaria della quercia (OPM), le larve si muovono in processioni naso a coda. Però, mentre i bruchi della processionaria della quercia formano una processione a forma di cuneo, con un capo e file successive contenenti diverse larve, i bruchi della processionaria di pino formano prevalentemente singole linee di larve naso-coda.

Esistono delle differenze tra i due tipi di processionarie: quelle delle querce utilizzano per i nidi sia i tronchi che i rami più alti, mentre la processionaria del pino fa i nidi tra gli aghi e i piccoli rami. I bruchi del pino sono ricoperti da ciuffi di peli fitti con piccolissime variazioni di lunghezza, al contrario il bruco della quercia ha peli bianchi molto lunghi che contrastano spiccatamente contro peli più corti. Questa processionaria ha molte più probabilità di essere visibile in estate, mentre il periodo della processionaria del pino va dall’inverno all’inizio della primavera.

Processionarie periodo d’infestazione

I bruchi di processionaria del pino svernano in nidi simili a tende e formano processioni sul terreno all’inizio della primavera fino a tarda estate, quando si trasformano in falene adulte che vivono solo per circa un giorno in piena estate, durante il quale si accoppiano e depongono le uova tra i pini.

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Lo stadio pupale può rimanere sospeso prolungando il ciclo vitale per due anni, ma, normalmente, le larve di processionaria schiudono le uova in autunno e iniziano a nutrirsi degli aghi di pino. A gennaio i bruchi formano nidi distintivi fino alle dimensioni di un pallone da calcio tra i rami e le chiome dei pini e ci possono essere diversi nidi in un singolo albero.

I bruchi trascorrono le giornate in questi nidi e li lasciano di notte per foraggiarsi tra gli aghi degli alberi.

Come eliminare i nidi di processionaria?

La defogliazione degli aghi è il sintomo principale dell’attacco della processionaria. La completa defogliazione degli aghi può verificarsi in presenza di un livello elevato di infestazione. La processionaria del pino è comune a tutta la regione del Mediterraneo, dal Nord Africa alle zone dell’Europa meridionale. La disinfestazione delle processionarie è finalizzata a eliminare i nidi delle processionarie poiché le larve rappresentano un pericolo per la salute dell’uomo e degli animali (questa operazione va effettuata manualmente).

I migliaia di peli che ne ricoprono il corpo contengono una proteina urticante o irritante chiamata taumetopoeina, che dà anche origine al nome scientifico della processionaria (Thaumetopoea pityocampa). La sostanza contenuta nella peluria provoca irritazioni ed eruzioni cutanee e, in alcuni casi, reazioni allergiche. Le precauzioni per ridurre al minimo i rischi per la salute prescrivono di non avvicinarsi o toccare i nidi o i bruchi e di non cercare in alcun modo di rimuovere gli stessi.

Ogni volta che hai la certezza di essere in presenza di un’epidemia è necessario chiamare un esperto di disinfestazione processionarie che saprà come eliminare i nidi di processionarie. Le applicazioni di pesticidi adatti sono rimedi che comprendono applicazioni durante la fase larvale, mentre nidi e bruchi devono essere rimossi da operatori specializzati e opportunamente attrezzati.

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Processionarie come eliminarle

Processionarie rimedi: I trattamenti per la disinfestazione della processionaria del pino hanno lo scopo di eliminare il bruco nei suoi primi stadi di vita senza danneggiare il pino. In alcuni casi, per il controllo di questo parassita si può utilizzare l’endoterapia come sistema di trattamento prioritario. Questa tecnica molto efficace prevede di effettuare piccole iniezioni alla base del tronco degli alberi interessati (che assicura che il prodotto venga correttamente distribuito dalla linfa a tutto l’organismo vegetale).

Quando i bruchi mangiano le foglie, muoiono. Questo nuovo intervento evita i trattamenti convenzionali di fumigazione, pericolosi per la salute dell’uomo, dei suoi animali e dell’ambiente, e spesso molto costosi. Questo trattamento è efficace solo quando la processionaria si nutre.

Le estensioni di grandi dimensioni, invece, vanno trattate comunque con polverizzazioni localizzate, utilizzando sempre prodotti autorizzati dai ministeri dell’Agricoltura, della Salute e dell’Ambiente. Nella lotta alla processionaria è molto importante la prevenzione. Quando acquisti le tue piante assicurati sempre che provengano da vivai certificati e che siano provviste di tutte le autorizzazioni fitosanitarie.

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